{"id":113,"date":"2020-10-05T12:00:00","date_gmt":"2020-10-05T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/viajezapatista.eu\/?p=113"},"modified":"2021-03-14T20:52:10","modified_gmt":"2021-03-14T20:52:10","slug":"sesta-parte-una-montagna-in-alto-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/sesta-parte-una-montagna-in-alto-mare\/","title":{"rendered":"Sesta Parte: Una Montagna In Alto Mare."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL\u2019ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>MESSICO. 5 OTTOBRE 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>Al Congresso Nazionale Indigeno-Consiglio Indigeno di Governo:<br>Alla Sexta Nazionale e Internazionale:<br>Alle Reti di Resistenza e Disubbidienza:<br>Alle persone oneste che resistono in tutti gli angoli del pianeta:<br>Sorelle, fratelli,\u00a0<em>hermanoas<\/em>:<br>Compagne, compagni y\u00a0<em>compa\u00f1eroas<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;I popoli originari di radice maya e zapatisti vi salutiamo e vi diciamo quello che \u00e8 arrivato nel nostro pensiero comune, secondo quanto vediamo, ascoltiamo e sentiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Primo.- Osserviamo e ascoltiamo un mondo malato nella sua vita sociale, frammentato in milioni di persone estranee tra loro, impegnate nella propria sopravvivenza individuale, ma unite sotto l\u2019oppressione di un sistema pronto a tutto pur di placare la sua sete di profitto, anche quando \u00e8 chiaro che il suo percorso va contro l\u2019esistenza del pianeta Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;L\u2019aberrazione del sistema e la sua stolta difesa del \u00abprogresso\u00bb e della \u00abmodernit\u00e0\u00bb si scontra con una realt\u00e0 criminale: i&nbsp;<em>femminicidi<\/em>. L\u2019omicidio delle donne non ha colore n\u00e9 nazionalit\u00e0, \u00e8 mondiale. Se \u00e8 assurdo e irragionevole che qualcuno venga perseguitato, fatto sparire, ucciso a causa del colore della sua pelle, della sua razza, della sua cultura, delle sue convinzioni, non si pu\u00f2 credere che essere donna equivalga a una condanna all\u2019emarginazione e alla morte.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;In una prevedibile escalation (molestie, violenza fisica, mutilazioni e omicidi), con l\u2019avallo dell\u2019impunit\u00e0 strutturale (\u00abse lo meritava\u00bb, \u00abaveva dei tatuaggi\u00bb, \u00abcosa ci faceva in quel posto a quell\u2019ora?\u00bb, \u00bb con quei vestiti, c\u2019era da aspettarselo\u201d), gli omicidi delle donne non hanno logica criminale se non quella del sistema. Di diversi strati sociali, razze diverse, et\u00e0 che vanno dalla prima infanzia alla vecchiaia e in aree geografiche distanti tra loro, il genere \u00e8 l\u2019unica costante. E il sistema non \u00e8 in grado di spiegare perch\u00e9 questo vada di pari passo con il suo \u00absviluppo\u00bb e \u00abprogresso\u00bb. Nella indignante statistica delle morti, pi\u00f9 una societ\u00e0 \u00e8 \u00absviluppata\u00bb, maggiore \u00e8 il numero di vittime in questa autentica guerra di genere.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;E la \u201ccivilt\u00e0\u201d sembra dire ai popoli indigeni: \u201cla prova del tuo sottosviluppo \u00e8 nel tuo basso tasso di&nbsp;<em>femminicidi<\/em>. Prendete i vostri megaprogetti, i vostri treni, le vostre centrali termoelettriche, le vostre miniere, le vostre dighe, i vostri centri commerciali, i vostri negozi di elettrodomestici \u2013 con un canale televisivo compreso -, e imparate a consumare. Siate come noi. Per saldare il debito di questo aiuto progressista, non bastano le vostre terre terre, le vostre acque, le vostre culture, le vostre dignit\u00e0. Dovete completare con la vita delle donne\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo.- Guardiamo ed ascoltiamo la natura ferita di morte, e che, nella sua agonia, avverte l\u2019umanit\u00e0 che il peggio deve ancora venire.&nbsp;Ogni catastrofe \u00abnaturale\u00bb annuncia la seguente e dimentica, convenientemente, che \u00e8 l\u2019azione di un sistema umano a provocarla.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;La morte e la distruzione non sono pi\u00f9 una cosa lontana, che si limita ai confini, rispetta i costumi e le convenzioni internazionali. La distruzione in ogni angolo del mondo si ripercuote sull\u2019intero pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Terzo.- Osserviamo e ascoltiamo i potenti che si ritirano e si nascondono nei cosiddetti Stati nazionali e nelle loro mura. E, in quell\u2019impossibile balzo indietro, rinascono nazionalismi fascisti, ridicoli sciovinismi e assordanti chiacchiericci. In questo avvertiamo le guerre a venire, quelle che si nutrono di storie false, vuote, menzognere e che traducono nazionalit\u00e0 e razze in supremazia che si imporranno attraverso la morte e la distruzione. In diversi paesi c\u2019\u00e8 una disputa tra i capoccia e coloro che aspirano a succederli, nascondendo che il capo, il padrone, \u00e8 lo stesso e non ha altra nazionalit\u00e0 se non quella del denaro. Nel frattempo, le organizzazioni internazionali languono e diventano solo nomi, come pezzi da museo \u2026 o nemmeno questo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Nell\u2019oscurit\u00e0 e nella confusione che precedono queste guerre, ascoltiamo e vediamo l\u2019attacco, l\u2019assedio e la persecuzione di ogni accenno di creativit\u00e0, intelligenza e razionalit\u00e0. Di fronte al pensiero critico i potenti chiedono, esigono e impongono il proprio fanatismo. La morte che progettano, coltivano e raccolgono non \u00e8 solo fisica; include anche l\u2019estinzione dell\u2019universalit\u00e0 propria dell\u2019umanit\u00e0 \u2013 l\u2019intelligenza -, i suoi progressi e le sue conquiste. Nuove correnti esoteriche rinascono o vengono create, laiche e no, mascherate da mode intellettuali o pseudo scienze, e le arti e le scienze cercano di essere sottomesse alla militanza politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Quarto.- La pandemia di COVID 19 non solo ha mostrato le vulnerabilit\u00e0 dell\u2019essere umano, ma anche l\u2019avidit\u00e0 e la stupidit\u00e0 dei diversi governi nazionali e le loro presunte opposizioni. Le misure di pi\u00f9 elementare buon senso venivano disprezzate, scommettendo sempre che la Pandemia sarebbe stata di breve durata. Quando il passaggio della malattia si \u00e8 sempre pi\u00f9 prolungato, i numeri hanno cominciato a sostituire le tragedie. La morte \u00e8 diventata cos\u00ec un numero che si perde quotidianamente tra scandali e dichiarazioni. Un cupo confronto tra ridicoli nazionalismi. La percentuale di battute e punti guadagnati che determina quale squadra, o nazione, \u00e8 migliore o peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Come dettagliato in uno dei testi precedenti, nei territori zapatisti abbiamo optato per la prevenzione e l\u2019applicazione di misure sanitarie che, all\u2019epoca, sono state confrontate con scienziat@ che ci hanno guidato e offerto, senza esitazione, il loro aiuto. I popoli zapatisti sono loro grati ed \u00e8 cos\u00ec che abbiamo voluto dimostrarlo. Dopo 6 mesi dall\u2019attuazione di queste misure (mascherine o equivalenti, distanza tra le persone, chiusura dei contatti personali diretti con aree urbane, quarantena di 15 giorni per chi fosse entrato in contatto con persone infette, lavaggio frequente con acqua e sapone), lamentiamo la morte di 3 compagni che hanno presentato due o pi\u00f9 sintomi associati al Covid 19 e che hanno avuto contatti diretti con contagiati.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Altri 8 compagni e una compagna, morti in quel periodo, presentavano uno dei sintomi. Poich\u00e9 non abbiamo la possibilit\u00e0 di test, presumiamo che tutti i 12 compagn@ siano morti a causa del cosiddetto Coronavirus (gli scienziati ci hanno consigliato di presumere che qualsiasi difficolt\u00e0 respiratoria potrebbe essere Covid 19). Queste 12 assenze sono nostra responsabilit\u00e0. Non sono colpa della 4T o dell\u2019opposizione, dei neoliberisti o dei neo-conservatori, degli attivisti da tastiera o snob, delle cospirazioni o complotti. Pensiamo che avremmo dovuto prendere ancora pi\u00f9 precauzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Attualmente, a costo della mancanza di questi 12 compagn@, abbiamo migliorato le misure di prevenzione in tutte le comunit\u00e0, ora con il supporto di Organizzazioni Non Governative e scienziati che, individualmente o collettivamente, ci guidano nella maniera di affrontare con pi\u00f9 forza una possibile recrudescenza. Decine di migliaia di mascherine (progettate appositamente per impedire ad un possibile portatore di infettare altre persone, economiche, riutilizzabili e adattate alle circostanze) sono state distribuite in tutte le comunit\u00e0. Altre decine di migliaia vengono prodotte nei laboratori di ricamo degli&nbsp;<em>insurgent@s<\/em>&nbsp;e nei villaggi. L\u2019uso massiccio di mascherine, le due settimane di quarantena per chi potrebbe essere contagiato, la distanza e il lavaggio continuo di mani e viso con acqua e sapone, ed evitando il pi\u00f9 possibile di andare in citt\u00e0, sono le misure consigliate anche per i fratelli dei partiti politici per contenere la diffusione dei contagi e consentire il mantenimento della vita comunitaria.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;I dettagli di quella che \u00e8 stata ed \u00e8 la nostra strategia potranno essere consultati a tempo debito. Per ora diciamo, con la vita che batte nei nostri corpi, che, secondo la nostra valutazione (che potrebbe essere sbagliata), affrontando la minaccia come comunit\u00e0, non come una questione individuale, e indirizzando il nostro sforzo principale alla prevenzione, ci permettiamo di dire, come popoli zapatisti: noi siamo qui, resistiamo, viviamo, combattiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;E ora, in tutto il mondo, il grande capitale vuole che si torni nelle strade in modo che le persone possano riprendere il loro status di consumatori. Perch\u00e9 a preoccuparlo sono i problemi del Mercato: il letargo nel consumo delle merci.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Bisogna riprendere le strade, s\u00ec, ma per lottare. Perch\u00e9, come abbiamo detto prima, la vita, la lotta per la vita, non \u00e8 una questione individuale, ma collettiva. Ora si vede che non \u00e8 neppure una questione di nazionalit\u00e0, \u00e8 mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>-*-<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Osserviamo ed ascoltiamo molte di queste cose. E ci pensiamo molto.&nbsp; Ma non solo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Quinto.- Ascoltiamo e vediamo anche le resistenze e le ribellioni che, non perch\u00e9 tenute sotto silenzio o dimenticate, cessano di essere chiave, indizi di un\u2019umanit\u00e0 che rifiuta di seguire il sistema nella sua veloce corsa al collasso: il treno mortale del progresso che avanza, superbo e impeccabile , verso il precipizio. Mentre il macchinista dimentica di essere solo un altro impiegato e crede, ingenuamente, di decidere il percorso, quando non fa altro che seguire la prigione dei binari verso l\u2019abisso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Resistenze e ribellioni che, senza dimenticare il pianto per le assenze, insistono a lottare \u2013 chi lo direbbe \u2013 per la cosa pi\u00f9 sovversiva che c\u2019\u00e8 in questi mondi divisi tra neoliberisti e neo-conservatori: la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Ribellioni e resistenze che capiscono, ognuna a suo modo, il proprio tempo e la propria geografia, che le soluzioni non si basano sulla fede nei governi nazionali, che non si sviluppano protette da confini n\u00e9 vestono bandiere e lingue diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Resistenze e ribellioni che insegnano a noi zapatist@, che le soluzioni potrebbero essere sotto, negli scantinati e negli angoli del mondo. Non nei palazzi governativi. Non negli uffici delle grandi aziende.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Ribellioni e resistenze che ci dimostrano che, se quelli in alto rompono i ponti e chiudono i confini, non resta che navigare fiumi e mari per ritrovarsi. Che la cura, se c\u2019\u00e8, \u00e8 mondiale, e ha il colore della terra, del lavoro che vive e muore nelle strade e nei quartieri, nei mari e nei cieli, nelle montagne e nelle sue viscere. Che, come il mais originario, molti sono i suoi colori, le sue sfumature e suoni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>-*-<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Tutto questo e altro ancora, guardiamo e ascoltiamo. E ci guardiamo e ci ascoltiamo per quello che siamo: un numero che non conta. Perch\u00e9 la vita non importa, non vende, non fa notizia, non entra nelle statistiche, non compete nei sondaggi, non ha&nbsp;<em>rating<\/em>&nbsp;sui&nbsp;<em>social<\/em>, non provoca, non rappresenta capitale politico, bandiera di partito, scandalo alla moda. A chi importa che un piccolo, minuscolo gruppo di nativi, di indigeni, viva, cio\u00e8 combattano?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Perch\u00e9 risulta che viviamo.&nbsp;Che nonostante paramilitari, pandemie,&nbsp;megaprogetti, bugie, calunnie e oblii, viviamo. Cio\u00e8, lottiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Questo \u00e8 ci\u00f2 a cui pensiamo: che continuiamo a lottare. Cio\u00e8, continuiamo a vivere. E pensiamo che durante tutti questi anni abbiamo ricevuto l\u2019abbraccio fraterno di persone del nostro paese e del mondo. E pensiamo che se la vita qui resiste e, non senza difficolt\u00e0, fiorisce, \u00e8 grazie a queste persone che hanno sfidato distanze, procedure, frontiere e differenze culturali e linguistiche. Grazie a tutti e tutte loro \u2013 ma soprattutto a tutte loro \u2013 che hanno sfidato e sconfitto calendari e geografie.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Nelle montagne del sud-est messicano, tutti i mondi del mondo hanno trovato, e trovano, ascolto nei nostri cuori. La loro parola e azione sono state cibo per la resistenza e la ribellione, che non sono altro che la continuazione di quelle dei nostri predecessori.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Persone con le scienze e le arti come loro strada, hanno trovato il modo di abbracciarci e incoraggiarci, anche a distanza. Giornalisti, snob e non, che hanno raccontato la miseria e la morte prima, la dignit\u00e0 e la vita sempre. Persone di tutte le professioni e mestieri che, molto per noi, forse un po\u2019 per loro, sono state qua, e ci sono.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;E abbiamo pensato a tutto questo nel nostro cuore collettivo, e abbiamo pensato che ora \u00e8 tempo per noi, le\/gli zapatisti, di corrispondere all\u2019ascolto, alla parola e alla presenza di quei mondi. Vicini e lontani nella geografia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sesto.- E cos\u00ec abbiamo deciso:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Che \u00e8 di nuovo tempo che i cuori danzino e che la loro musica e i loro passi non siano quelli del rimpianto e della rassegnazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Che diverse delegazioni zapatiste, uomini, donne e&nbsp;<em>otroas<\/em>&nbsp;del colore della nostra terra, viaggeremo nel mondo, cammineremo o navigheremo verso suoli, mari e cieli remoti, cercando non la differenza, non la superiorit\u00e0, non lo scontro, tanto meno il perdono e la piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Andremo a incontrare ci\u00f2 che ci rende uguali.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Non solo l\u2019umanit\u00e0 che anima le nostre diverse pelli, i nostri diversi modi, i nostri diversi linguaggi e colori. Anche e soprattutto, il sogno comune che, come specie, condividiamo da quando, in un\u2019Africa che sembra lontana, abbiamo iniziato a camminare dal grembo della prima donna: la ricerca della libert\u00e0 che ha animato quel primo passo \u2026 e che continua a camminare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Che la prima destinazione di questo viaggio planetario sar\u00e0 il continente europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Che navigheremo verso le terre europee. Che partiremo e che salperemo dalle terre messicane, nel mese di aprile dell\u2019anno 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Che, dopo aver attraversato vari angoli d\u2019Europa in basso e a sinistra, arriveremo a Madrid, la capitale spagnola, il 13 agosto 2021 \u2013 500 anni dopo la presunta conquista di quello che oggi \u00e8 il Messico. E che, subito dopo, proseguiremo il percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Che parleremo al popolo spagnolo. Non per minacciare, rimproverare, insultare o chiedere. Non per domandare di chiederci perdono. Non per servirlo o per servirci&nbsp;.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Diremo al popolo spagnolo due semplici cose:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Uno: Che non ci hanno conquistato. Che continuiamo nella resistenza e nella ribellione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Due: Che non devono chiederci di perdonarli di nulla. Basta giocare con il lontano passato per giustificare, con demagogia e ipocrisia, i crimini attuali e in corso: l\u2019omicidio di attivisti sociali, come il fratello Samir Flores Soberanes, i genocidi nascosti dietro megaprogetti, concepiti e realizzati per la felicit\u00e0 dei potenti \u2013 cosa che flagella ogni angolo del pianeta -, il supporto economico e l\u2019impunit\u00e0 per i paramilitari, il mercanteggiamento di coscienze e dignit\u00e0 con 30 denari.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Noi zapatiste e zapatisti NON vogliamo tornare a quel passato, non da soli, tanto meno per mano di chi vuole seminare risentimento razziale e intende alimentare il proprio antiquato nazionalismo con il presunto splendore di un impero, quello azteco, che crebbe a costo del sangue dei loro simili, e che vuole convincerci che, con la caduta di quell\u2019impero i popoli originari di quelle terre furono sconfitti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;N\u00e9 lo Stato Spagnolo n\u00e9 la Chiesa Cattolica devono chiederci perdono di nulla. Non ci faremo eco dei commedianti che cavalcano sul nostro sangue e cos\u00ec nascondono le mani che ne sono macchiate.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Di cosa si scuser\u00e0 la Spagna? Di aver partorito Cervantes? Jos\u00e9 Espronceda? Le\u00f3n Felipe? Federico Garc\u00eda Lorca? Manuel V\u00e1zquez Montalb\u00e1n?&nbsp;Miguel Hern\u00e1ndez? Pedro Salinas? Antonio Machado? Lope de Vega? B\u00e9cquer?&nbsp;Almudena Grandes?&nbsp;Panchito Varona, Ana Bel\u00e9n, Sabina, Serrat, Ib\u00e1\u00f1ez, Llach, Amparanoia, Miguel R\u00edos, Paco de Luc\u00eda, V\u00edctor Manuel, Aute siempre? Bu\u00f1uel, Almod\u00f3var e Agrado, Saura, Fern\u00e1n G\u00f3mez, Fernando Le\u00f3n, Bardem? Dal\u00ed, Mir\u00f3, Goya, Picasso, el Greco e Vel\u00e1zquez? Alcuni dei migliori pensieri critici mondiali contrassegnati dalla \u00ab<strong><em>A<\/em><\/strong>\u00bb libertaria? La repubblica? L\u2019esilio? Il fratello maya Gonzalo Guerrero?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Di cosa si scuser\u00e0 la Chiesa cattolica? Del passo di Bartolom\u00e9 de las Casas? Di Don Samuel Ruiz Garc\u00eda? Di Arturo Lona? Di Sergio M\u00e9ndez Arceo? Dalla sorella Chapis? Dei passi dei sacerdoti, delle religiose e delle suore laiche che hanno camminato al fianco dei popoli originari senza dirigerli o soppiantarli? Di chi rischia la libert\u00e0 e la vita per difendere i diritti umani?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>-*-<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Il 2021 segner\u00e0 il 20\u00b0 anniversario della Marcia del Colore della Terra, che portiamo avanti, insieme ai popoli fratelli del Congresso Nazionale Indigeno, per rivendicare un posto in questa Nazione che si sta sgretolando.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;20 anni dopo navigheremo e cammineremo per dire al pianeta che, nel mondo che sentiamo nel nostro cuore collettivo, c\u2019\u00e8 spazio per tutti, tutte,&nbsp;<em>todoas<\/em>. Molto semplicemente perch\u00e9 quel mondo \u00e8 possibile solo se tutti, tutte,&nbsp;<em>todoas<\/em>, lottiamo per risollevarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Le delegazioni zapatiste saranno composte principalmente da donne. Non solo perch\u00e9 intendono ricambiare l\u2019abbraccio ricevuto nei precedenti incontri internazionali. Anche e soprattutto perch\u00e9 noi uomini zapatisti sappiamo bene che siamo quello che siamo, e non siamo, grazie a loro, per loro e con loro.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Invitiamo il CNI-CIG a formare una delegazione che ci accompagni e che cos\u00ec sia pi\u00f9 ricca la nostra parola per l\u2019altro che combatte lontano. Invitiamo in particolare una delegazione dei popoli che innalzano il nome, l\u2019immagine e il sangue del fratello Samir Flores Soberanes, affinch\u00e9 il suo dolore, la sua rabbia, la sua lotta e resistenza arrivino pi\u00f9 lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Invitiamo coloro che hanno come vocazione, impegno e orizzonte, le arti e le scienze, ad accompagnare, a distanza, le nostre navigazioni e passi. E cos\u00ec ci aiutano a diffondere che nelle scienze e nelle arti c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 non solo della sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0, ma anche di un nuovo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma: partiremo per l\u2019Europa nell\u2019aprile del 2021. La data e l\u2019ora? Non lo sappiamo \u2026 ancora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>-*-<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Compagne, compagni,&nbsp;<em>compa\u00f1eroas<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p>Sorelle, fratelli e&nbsp;<em>hermanoas<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Questo \u00e8 il nostro impegno:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Di fronte ai potenti treni, le nostre canoe.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Di fronte alle centrali termoelettriche, le lucine che gli zapatisti hanno affidato in custodia alle donne che combattono nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Di fronte a muri e frontiere, la nostra navigazione collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Di fronte al grande capitale, una milpa comune.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Di fronte alla distruzione del pianeta, una montagna che naviga nell\u2019alba.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;Siamo zapatisti, portator@ del virus della resistenza e della ribellione. In quanto tali, andremo nei 5 continenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8&nbsp;tutto\u2026 per ora.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle montagne del Sudest Messicano.<\/p>\n\n\n\n<p>A nome delle donne, uomini e&nbsp;<em>otroas<\/em>&nbsp;zapatisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Subcomandante Insurgente Mois\u00e9s.<br>Messico, ottobre 2020<\/p>\n\n\n\n<p>P.S. S\u00ec, \u00e8 la sesta parte e, come il viaggio, proseguir\u00e0 nella direzione opposta. Cio\u00e8, seguir\u00e0 la quinta parte, poi la quarta, poi la terza, continuer\u00e0 nella seconda e finir\u00e0 con la prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL\u2019ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE. MESSICO. 5 OTTOBRE 2020. Al Congresso Nazionale Indigeno-Consiglio Indigeno di Governo:Alla Sexta Nazionale e Internazionale:Alle Reti di Resistenza e Disubbidienza:Alle persone oneste che resistono in tutti gli angoli del pianeta:Sorelle, fratelli,\u00a0hermanoas:Compagne, compagni y\u00a0compa\u00f1eroas: &nbsp;&nbsp;I popoli originari di radice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":115,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"featured_image_urls":{"full":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"thumbnail":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11-300x300.jpg",300,300,true],"medium_large":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"large":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"1536x1536":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"2048x2048":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"hestia-blog":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11-360x240.jpg",360,240,true]},"post_excerpt_stackable":"<p>COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL\u2019ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE. MESSICO. 5 OTTOBRE 2020. Al Congresso Nazionale Indigeno-Consiglio Indigeno di Governo:Alla Sexta Nazionale e Internazionale:Alle Reti di Resistenza e Disubbidienza:Alle persone oneste che resistono in tutti gli angoli del pianeta:Sorelle, fratelli,\u00a0hermanoas:Compagne, compagni y\u00a0compa\u00f1eroas: &nbsp;&nbsp;I popoli originari di radice maya e zapatisti vi salutiamo e vi diciamo quello che \u00e8 arrivato nel nostro pensiero comune, secondo quanto vediamo, ascoltiamo e sentiamo. Primo.- Osserviamo e ascoltiamo un mondo malato nella sua vita sociale, frammentato in milioni di persone estranee tra loro, impegnate nella propria sopravvivenza individuale, ma unite sotto l\u2019oppressione&hellip;<\/p>\n","category_list":"<a href=\"https:\/\/viajezapatista.eu\/es\/category\/sin-categorizar\/\" rel=\"category tag\">Sin categorizar<\/a>","author_info":{"name":"zapatistas","url":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/author\/zapatistas\/"},"comments_num":"0 commenti","featured_image_urls_v2":{"full":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"thumbnail":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11-300x300.jpg",300,300,true],"medium_large":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"large":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"1536x1536":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"2048x2048":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11.jpg",640,640,false],"hestia-blog":["https:\/\/viajezapatista.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/photo_2020-12-26_20-26-11-360x240.jpg",360,240,true]},"post_excerpt_stackable_v2":"<p>COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDANCIA GENERALE DELL\u2019ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE. MESSICO. 5 OTTOBRE 2020. Al Congresso Nazionale Indigeno-Consiglio Indigeno di Governo:Alla Sexta Nazionale e Internazionale:Alle Reti di Resistenza e Disubbidienza:Alle persone oneste che resistono in tutti gli angoli del pianeta:Sorelle, fratelli,\u00a0hermanoas:Compagne, compagni y\u00a0compa\u00f1eroas: &nbsp;&nbsp;I popoli originari di radice maya e zapatisti vi salutiamo e vi diciamo quello che \u00e8 arrivato nel nostro pensiero comune, secondo quanto vediamo, ascoltiamo e sentiamo. Primo.- Osserviamo e ascoltiamo un mondo malato nella sua vita sociale, frammentato in milioni di persone estranee tra loro, impegnate nella propria sopravvivenza individuale, ma unite sotto l\u2019oppressione&hellip;<\/p>\n","category_list_v2":"<a href=\"https:\/\/viajezapatista.eu\/es\/category\/sin-categorizar\/\" rel=\"category tag\">Sin categorizar<\/a>","author_info_v2":{"name":"zapatistas","url":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/author\/zapatistas\/"},"comments_num_v2":"0 commenti","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113"}],"collection":[{"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1363,"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113\/revisions\/1363"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/viajezapatista.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}